Inquinare di meno per ammalarsi di meno

Carla Breschi, nota oncologa ed esponente civica pistoiese, impegnata assieme a noi per la formazione della lista Patto per la Toscana, interviene con fermezza contro chi non vuol vedere la realtà: per ammalarsi di meno, bisogna inquinare di meno.

Comunicato stampa di Carla Breschi – Pistoia – 30 luglio 2020
Relativamente alla problematica dell’inquinamento ambientale alcune affermazioni del Sig. Luca Magazzini, presidente AVI Pistoia, e del Sig. Daniele Lombardi, Direttore Confagricoltura Pistoia, mi hanno lasciato a dir poco esterrefatta per cui mi corre l’obbligo di replicare.
Lo farò semplicemente argomentando su più punti.
1) Considerazioni conclusive di ARPAT:
“ Considerando i dati è possibile affermare che il superamento degli standard di qualità ambientali ha interessato un significativo gruppo di corpi idrici per i quali esiste un concreto rischio di non raggiungimento degli obiettivi di qualità previsti dalla normativa comunitaria nazionale e regionale. Si fa presente che diversi obiettivi non raggiunti sono già stati oggetto di proroga con scadenza prevista per il 2021. La maggior parte dei superamenti degli standard di qualità ambientale è dovuta al diserbante glifosate ed al suo metabolita AMPA”.
Questa è la sconfortante fotografia della realtà che si protrae da decenni.
2) Nessuno vuole distruggere il vivaismo, così importante per l’economia locale, ma dobbiamo fare i conti con la realtà dell’inquinamento, cui il settore vivaistico contribuisce non poco. Se poi anche gli scarichi di lavanderie possono essere imputati, come affermano i vivaisti, ciò non mi è dato sapere. Abbiamo un fornito Dipartimento di Prevenzione che potrà fare chiarezza. Il mio compito è quello di agire per il diritto alla salute dei miei e dei vostri figli.
3) Come si permettono i signori Magazzini e Lombardi di accusare me di affermazioni non scientifiche? Sono medici, biologi, igienisti o che altro? Ma si vergognino! Io sono laureata in Medicina , specializzata in Medicina interna ed Oncologia ematologica, sempre con il massimo dei voti, con più di quaranta anni di servizio; ho visto tanti giovani morire ed un progressivo incremento di patologie oncologiche ed oncoematologiche su questo territorio ed ovviamente anche su altri territori, poiché l’Italia purtroppo è uno dei paesi più inquinati del mondo.
Da dove assorbiamo i pesticidi si chiede Lombardi di Confagricoltura, se le acque condottate non presentano
grosse problematiche ? Dimentica forse il Sig Lombardi i prodotti degli orti, i pesci che accumulano nel grasso i pesticidi etc. etc. Comunque l’iniziativa consiliare condotta da me, i colleghi consiglieri comunali Gori e Mazzeo della Lega Nord e Maglione del M5S mira appunto a cercare di incrementare i controlli delle acque condottate anche tramite il Comune. Vorremmo saperne di più.
4) A noi oncologi non risulta che l’incidenza di tumori nel pistoiese sia inferiore che altrove, proprio no; senz’altro è in crescendo per quanto riguarda le malattie oncoematologiche ed i tumori al seno. Lungo una strada di Agliana, in ogni abitazione, dico “ ogni abitazione “, c’è almeno un caso di tumore al seno! Anche questo vi sembra naturale? Ovviamente non dimentichiamoci dell’inceneritore! Che poi le piante facciano bene all’aria lo riconosco, ma non prevengono certo i tumori.
5) I pesticidi, cosiddetti POPs, (inquinanti organici persistenti), fra cui anche il glifosato, agiscono come distruttori endocrini, non solo incrementando il rischio di cancro, ma anche il rischio di malattie neurodegenerative come Alzheimer, Parkinson, SLA, sclerosi multipla, malattie endocrine come il diabete ed i distiroidismi, obesità, deficit mentale nei bambini, autismo, abortività, menarca precoce nelle bambine, ipospadia nei maschi, sterilità. Tutto ciò è supportato da una ormai enorme letteratura scientifica, ben nota agli oncologi, ai medici per l’ambiente (ISDE), nonchè dal premio Nobel Vandana Shiva, attivista per l’ambiente.
6) Concludo raccomandando ai virtuosi di continuare sulla strada intrapresa, ai non virtuosi di riflettere su tutto ciò, con la speranza che si possa trovare una soluzione positiva pensando un po’ meno al profitto ed un po’ di più all’ambiente ed alla salute. E che la Regione intervenga con gli incentivi promessi al fine di sostenere pratiche vivaistiche che escludano i pesticidi più dannosi.

Carla Breschi

Seguite questo dibattito anche su Facebook