Eros Tetti a una recente marcia per le Apuane (gennaio 2020)

Libera Toscana del Buon Vivere, un progetto comune

Il comitato promotore della lista elettorale regionale “Toscana del Buon Vivere” e il consiglio federale di Comitato Libertà Toscana hanno elaborato un documento congiunto, per formalizzare la loro collaborazione per un progetto civico, ambientalista e autonomista unitario, che si chiamerà “Libera Toscana del Buon Vivere”. Il progetto include leader locali e attivisti di diversi territori e di diversa provenienza politica e culturale. E’ una proposta innovativa, aperta, trasversale, che si rivolge a tutti i Toscani in ogni angolo della Toscana. Esprimiamo fiducia a Eros Tetti, già presidente della rete dei comitati per la difesa della Toscana, per la disponibilità che ha accettato di dare come candidato presidente della nuova lista.

Il testo della dichiarazione congiunta è qui riprodotto integralmente.

 

Documento politico congiunto

Comitato Libertà Toscana – Toscana del Buon Vivere

Brusciana, 16 gennaio 2020

(il perfezionamento del testo è proseguito nella consultazione tra tutte le componenti interessate, fino ad oggi venerdì 24 gennaio 2020)

1.Introduzione

Il consiglio federale di Comitato Libertà Toscana e i promotori di Toscana del Buon Vivere si uniscono in un progetto di radicale rinnovamento della vita politica toscana, fondato sull’autogoverno dei territori e su un nuovo umanesimo autonomista.

A Udine, il prossimo 21 febbraio 2020, saremo presenti insieme all’incontro pubblico nazionale, promosso dalle forze della rete italiana di Autonomia e Ambiente – di cui CLT è parte – per cambiare l’Italia e l’Europa.

Siamo coscienti di essere di fronte alla necessità di una grande alleanza trasversale, per fronteggiare una condizione di “emergenza”, che richiede una nuova “resistenza toscana”, come era già chiaramente emerso negli incontri promossi sotto il motto “La Toscana non ha più tempo” dell’autunno del 2019.

Parteciperemo insieme alle elezioni regionali della Toscana con una lista civica, ambientalista, autonomista, distinta e distante dai partiti nazionali e dal loro centralismo invasivo e schiacciante.

2.Impegno per il programma comune

La lista sarà ispirata dalla “filosofia programmatica” del “Buon Vivere”.

Si accolgono nella costruzione del programma comune alcuni punti programmatici che ci hanno fatto incontrare, valorizzando, insieme alle altre, la particolare esperienza di Libera Firenze e le iniziative CLT “per una Libera Toscana”:

  1. In ogni rione e paesino della Toscana un ambulatorio che i cittadini possano raggiungere a piedi.
  2. In ogni rione e paesino una scuola da raggiungere a piedi.
  3. Salvaguardia del suolo toscano. Fine della cementificazione.
  4. Basta con le distruzioni delle escavazioni industriali e della geotermia obsoleta.
  5. Ripensamento dell’approccio distruttivo che gli enti di bonifica hanno nella gestione dei bacini fluviali.
  6. Turismo di qualità, non di sfruttamento.
  7. Agricoltura per la vita e per il lavoro. Basta pesticidi, basta allevamenti intensivi. Sussidi alle persone che lavorano in agricoltura custodendo il paesaggio e l’ambiente, non ai grandi proprietari.
  8. Privilegiare sempre i prodotti locali e lotta al CETA e agli altri trattati ingiusti.
  9. Gestione pubblica e locale degli autobus. Servizi pubblici governati dalle esigenze locali di ciascuna comunità, anche festive e notturne, pensando agli anziani ma anche ai giovani che hanno voglia di una serata. Magari le persone eviterebbero di prendere l’auto.
  10. Centralità delle ferrovie regionali toscane nel trasporto pubblico locale, completando gli investimenti necessari (raddoppi ed elettrificazioni), ponendo fine all’inutile spreco del progetto Foster e salvando dalla follia dei treni Sirio la ferrovia Piagge-Leopolda di Firenze.
  11. In attesa che si avvii l’urgente decarbonizzazione del traffico aereo, la Toscana ha a Pisa il suo aeroporto internazionale, che deve tornare integralmente pubblico. Tutti i toscani devono essere messi in grado di raggiungerlo in treno e in autobus. Tutte le altre aviosuperfici (Elba, Grosseto, Peretola, Siena e altre) devono avere carattere sussidiario.
  12. Lotta a tutti gli inquinamenti “invisibili” e di tutte le nocività nascoste nelle acque e nell’aria. Gestione pubblica e controllo sanitario e scientifico ferreo sui livelli di inquinamento elettromagnetico. Moratoria 5G.
  13. Lotta per la depurazione di tutti gli scarichi.
  14. Per spezzare le catene del debito, la regione deve tutelare le esistenti banche locali ed eventualmente promuoverne di nuove, senza finalità di profitto, con il solo scopo di proteggere il risparmio delle famiglie e delle piccole imprese, oltre che di partecipare alle azioni nazionali ed europee per spezzare le catene del debito e porre fine all’austerità.
  15. Ci impegniamo a lungo termine perché in tutti i comuni toscani crescano la partecipazione popolare e la capacità dei cittadini di controllare direttamente il proprio territorio e ogni bene comune in esso contenuto. In tutti i comuni si devono incentivare forme di autogoverno di frazione e rione. Basta con le fusioni comunali imposte dall’alto.

Si rinvia anche alle riflessioni più ampie raccolte nel documento sull’ “Ecotoscanismo” di CLT.

3.La Costituzione come guida nella svolta autonomista

Nel quadro del dibattito con molte forze civiche della Toscana, abbiamo convenuto che il dibattito sul futuro delle istituzioni deve tornare fra la gente, che deve essere formata e messa in grado di scegliere. La nostra guida, nella svolta autonomista, sarà l’attuazione della Costituzione, verso una vera Repubblica delle Autonomie e una ideale Europa delle Regioni.

4.Solidarietà internazionale

La Toscana sarà sempre protagonista di solidarietà internazionale, contro ogni forma di colonialismo e neocolonialismo, contro il traffico di manodopera a basso costo, per i diritti umani, per la liberazione dei prigionieri politici e il ritorno degli esiliati, a partire dalla Catalogna.

5.La costruzione di una lista rappresentativa di tutti i territori

Per ottenere una svolta anticentralista, per una regione al servizio dei suoi territori, la lista dovrà essere aperta a esperienze civiche, ambientaliste e autonomiste di tutte e tredici le circoscrizioni previste dalla legge elettorale toscana.

Il progetto di una libera e laica lista del “Buon Vivere” toscano deve restare aperto ad apporti, sensibilità, ribellioni diverse.

Al candidato presidente, Eros Tetti, è affidato il lavoro di raccordo tra le diverse esperienze, la sintesi politica, il coordinamento organizzativo e la comunicazione.

Per la scelta di un motto e di un simbolo unificanti di questa lista per una “Libera Toscana del Buon Vivere”, decidiamo una rapida consultazione tra tutti coloro che hanno sino ad oggi aderito, coordinata dal candidato presidente Eros Tetti.