Rivoluzione Rionale subito, senza se, senza ma

Un gruppo di intellettuali e attivisti fiorentini abbraccia la Rivoluzione Rionale e la propone come grande tema trasversale per il Rinascimento della vita di comunità nel tessuto urbano moderno, a Firenze e oltre. Ne è scaturito un appello pubblico, a cui hanno lavorato Marco Di Bari, Andrés Lasso, Alberto Di Cintio, Giannozzo Pucci, Miguel Martinez, insieme ad altri.

In questo articolo (con podcast) di Controradio, potete ascoltare Marco Di Bari, di Comitato Libertà Toscana e Andres Lasso, ex candidato sindaco dei Verdi, che spiegano l’iniziativa intervistati da Gimmy Tranquillo, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’appello per la rinascita dei rioni che si è tenuta ieri a Firenze al Caffè Letterario alle Murate.

12 proposte per un rinascimento rionale di Firenze

 

Durante la conferenza stampa Marco Di Bari e Andrés Lasso hanno spiegato come è nata l’idea, raccontando il lavoro di Comitato Libertà Toscana e di Libera Firenze prima e durante la campagna elettorale del 2019 per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Firenze, e il dialogo proseguito dopo, prima e durante la crisi Covid.

Miguel Martinez ha spiegato come i rioni dovrebbero rinascere dal basso anche per assumersi la responsabilità della protezione dei beni comuni.

Alberto Di Cintio ha parlato della bella stagione dei quartieri e della partecipazione, che oggi la politica ha dimenticato, e si è detto convinto della necessità di riorganizzare di nuovo, verso il basso, con i centri civici rionali, l’amministrazione della città.

Giannozzo Pucci ha rievocato il tempo del suo primo impegno civile e politico con Liste Verdi originali e la sua presa di coscienza di quanto sbagliata fosse l’organizzazione “razionalista” delle città: aree industriali da una parte, aree residenziali da un’altra, a loro volta lontane dai “poli” ricreativi, educativi, amministrativi. Contro questa città moderna, organizzata in modo incomprensibile e disumano, va raccolta la lezione di Leon Krier sulle realtà urbane che devono consentire a ciascuna persona umana di raggiungere tutto ciò che serve con una passeggiata (la città dei 10 o dei 15 minuti, come a volte si dice). C’è una costante universale di natura da rispettare: gli uomini nascono con due gambe e devono poter vivere in uno spazio a dimensione umana, quindi percorribile a piedi. “Non siamo qui per convincervi – ha aggiunto Giannozzo Pucci – Siamo qui per dirvi che li vogliamo, i rioni e i borghi. Così come non siamo qui a cercare di convincervi che si deve ridurre l’inquinamento, va eliminato l’inquinamento. Senza una vita a dimensione umana, senza fermare l’inquinamento, non c’è futuro.”.

In chiusura Andrés Lasso ha ricordato l’insegnamento di Alex Langer, di cui si è da poco ricordato il 25* anniversario della morte, e Marco Di Bari ha ricordato che la Rivoluzione Rionale la facciamo prima di tutto per i bambini, perché ogni spazio urbano diventi accogliente per i bambini e consenta loro di conquistarsi la loro autonomia.

Per chi ha tempo di approfondire, si può rivedere su Facebook la diretta dell’evento:

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