Il futuro della Manifattura Tabacchi di Lucca ai cittadini lucchesi

Nella lunga e difficile “guerra” per salvare la Manifattura Tabacchi di Lucca dalla speculazione e destinarla alla città e ai cittadini, si è conclusa una importante battaglia.

Pochi giorni or sono è stato finalmente chiaro che la Manifattura rimarrà un bene pubblico. No al piano speculativo che era stato concordato dal Comune insieme a Coima, la società di investimento immobiliare.

Per farsi un’idea di quanto aspra fosse la contesa di questa enorme e storica area di Lucca, mettiamo il link ad un articolo in merito: https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/02/21/lucca-scontro-sulla-riqualificazione-dellex-manifattura-tabacchi-la-cassa-di-risparmio-offre-32-milioni-i-cittadini-no-ne-vale-58/6106068/

Comitato Libertà Toscana riceve un comunicato esplicativo dei ittadini. Lo pubblichiamo e diamo loro tutto il nostro sostegno:

SAPERNE DI PIU’ SU MANIFATTURA TABACCHI FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO COIMA

  1. Il Programma Triennale 2019/2021 delle Opere Pubbliche del Comune di Lucca conteneva, con voce di spesa di 3.950.000 € la “Realizzazione di parcheggio presso ex Manifattura Tabacchi con relativa costituzione di piazza in quota e collegamenti con passeggiata delle mura” da terminare nel 2021. Nel successivo programma del 2020/2022 suddetto intervento scompare.
  2. Giugno 2019. Coima SGR presenta una manifestazione di interesse per l’acquisto della ex Manifattura Tabacchi “sud” subordinando il proprio interesse a consistenti modifiche del regolamento urbanistico e ad altre onerose condizioni.
  3. Novembre 2019. il Consiglio Comunale adotta la variante al Regolamento Urbanistico chiamata “Ex Manifattura Tabacchi” con procedura semplificata, introducendo tutte le variazioni richieste da COIMA SGR. Tale variante sarà approvata definitivamente nel settembre 2020, modificando solo per una previsione le richieste di COIMA SGR.
  4. Dicembre 2019. il CdA di Coima SGR istituisce il Fondo Immobiliare Riservato denominato “COIMA Urban Regeneration Fund II” e dedicato a interventi sulla Manifattura di Lucca. La Fondazione CRL, avendo sottoscritto quote di questo fondo per un totale di 25 milioni di euro, appare unico sottoscrittore e finanziatore effettivo dell’operazione Manifattura. La Fondazione CrL possiede a quella data altri investimenti in Coima per un totale di 76 milioni di euro. Coima riguardo la manifattura, e dunque per la Fondazione FCR e per l’Amministrazione Comunale, appare come un costoso prestatore di servizi.
  5. Febbraio 2020. Coima propone al Comune uno schema di Finanza di Progetto, relativamente alla “Realizzazione di parcheggio presso ex Manifattura Tabacchi con relativa costituzione di piazza in quota e collegamenti con passeggiata delle mura” in pratica finanziato dalla Fondazione CrL. Costo previsto oltre 15 milioni di euro, quando il comune lo aveva in bilancio per meno di 4 milioni
  6. Condizioni richieste per poter realizzare i suddetti interventi sui parcheggi, sono: 1-cessione di proprietà della parte sud della manifattura, oltre 18.000 mq, valutata solo 3.200.000 euro, rispetto ai 5.000.00 di recenti precedenti valutazioni. 2- permessi e licenze per costruire negli immobili ceduti 90 appartamenti, negozi, uffici, media distribuzione (svincolata dall’obbligo di parcheggi di pertinenza). 3- per 50 anni la gestione e relativi incassi dei parcheggi pubblici di Cittadella, via del Pallone, Piazzale Verdi, da mettere a valore al costo di almeno 2 euro all’ora, giorno e notte. 4- gestione per 50 anni delle piazze interne alla Manifattura, del Baluardo San Paolino, e gli incassi risultanti da spettacoli, eventi, ristorazione, pubblicità, ecc., che potrà effettuare su questi spazi interni ed esterni. 5- realizzazione di passerella larga 4 metri per collegare direttamente la manifattura con le mura. 6- Per 50 anni l’impegno a non adottare politiche di mobilità che possano limitare l’uso dei suoi parcheggi, nonché a non costruire o far costruire parcheggi vicini a tariffe in competizione tariffaria
  7. La gestione dei soli parcheggi produrrà incassi di oltre 50 milioni, cui si aggiungono gli incassi degli affitti dei 18.000 mq di superfice (appartamenti, negozi, uffici), gli incassi per gli eventi e le attività che saranno realizzati nelle piazze e sul baluardo delle mura
  8. Il privato farà conoscere i dettagli di quanto vorrà realizzare solo dopo che la proposta verrà accettata.
  9. 7 ottobre 2020 Coima revisiona le sue condizioni con lettera al Comune, chiedendogli in termini tassativi, che entro il 3/11/2020 si adoperi perché la Soprintendenza regionale rimoduli le prescrizioni delle precedenti delibere, fissa il termine inderogabile in cui il Comune deve accettare la sua proposta e pena la sua decadenza al 18/12/2020, (poi prorogato al 31.12.) dichiari il pubblico interesse, approvi il progetto di fattibilità e pubblichi il bando di gara, che entro il 31/10/2021 il comune si obblighi al rilascio dei titoli edilizi ed altra autorizzazione (comprese paesaggistica e storico artistica) non subordinata ad approvazione piano operativo, e consegna degli immobili del contributo pubblico (complesso dell’ex-manifattura) per cantierarli.
  10. 9 ottobre 2020 l’Amministrazione Comunale pone a Coima sgr alcune condizioni, in particolare con riferimento ai parcheggi già a reddito, che andrebbero a costituire mancati introiti alle casse comunali
  11. 29 ottobre 2020 Coima comunica al comune che ha già accordo su interesse di Tagetik a trasferirsi nei locali della manifattura (6000 mq), che rinuncia al temine perentorio per avere assenso della soprintendenza e conferma la rinuncia alla concessione per 50 anni del baluardo (rimane la passerella), concede un contributo al comune qualora gli incassi dei parcheggi superino una certa cifra. L’Amministrazione comunale rigetta la proposta e ne chiede una nuova.
  12. 25 novembre 2020 Coima formula una nuova proposta che poco cambia rispetto alla preesistente: di fatto si limita a prevedere la riduzione da 50 a 40 anni della concessione sui parchetti e la possibilità di un contributo al comune al superamento di una data soglia di redditività. Da calcoli fatti il comune avrebbe danni per 31 milioni di euro
  13. Nel frattempo viene presentata una proposta alternativa da parte di Music Innovation Hub che prevede la trasformazione della ex manifattura tabacchi sud in polo culturale così come prospettato dalla soprintendenza e un utilizzo da parte di un consorzio di imprese sociali per il tempo necessario a rientrare dall’investimento (la proprietà degli immobili rimarrebbe interamente pubblica), ma seppur presentato anche in consiglio comunale il progetto non viene in alcun modo preso in considerazione e si insiste nel procedere esclusivamente con la proposta di Coima Sgr.
  14. A marzo 2021 l’Amministrazione Comunale evidenzia ulteriori criticità della proposta Fondazione-Coima che la rendono inaccettabile per circa 70 profili. Chiede tali significative modifiche da proporre esso stesso una bozza di convenzione.
  15. Con accesso agli atti l’opposizione riesce ad acquisire la progettazione impiantistica relativa alle opere edilizie che il privato vuole realizzare entro la manifattura, depositate a marzo 2021, ma che il sindaco non aveva comunicato al recente consiglio comunale sulla manifattura. Cosa per cui l’opposizione ne richiede le dimissioni. Da quei documenti si evince la volontà di realizzare 24 appartamenti di lusso, 1 extralusso, un numero di parcheggi inferiore all’attuale e edilizia commerciale per circa 4000mq.
  16. Coima sgr non ha ancora depositato alcuna risposta alla proposta formulata dalla amministrazione. Verosimilmente delusi dal fatto che il Dirigente Comunale abbia escluso che, in assenza di piano attuativo, la ex manifattura tabacchi sud possa accogliere imprese non a carattere produttivo, come Tagetik, i proponenti restano in stallo.
  17. La proposta di Music Innovation Hub sarebbe…..ancora sul tavolo.

Ad oggi i cittadini lucchesi

  1. Perdono per sempre la proprietà pubblica dei 18.023 mq di edifici e spazi interni della ex-manifattura.
  2. Perdono i soldi degli oneri di urbanizzazione generati dagli interventi edilizi, che il privato chiede di pagare solo al 30%.
  3. Perdono gli incassi per 40 anni dei parcheggi intorno all’ex manifattura che adesso sono di Metro

5. Perdono la differenza tra il valore dell’area precedentemente stimato in 5 milioni di euro ed ora stimato 3,2 euro.

6. Perdono la possibilità di scegliere una destinazione d’uso dell’edificio coerente con i bisogni effettivi della città e non funzionale ad una speculazione finanziaria.

7. Perdono per 40 anni quei parcheggi pubblici a un prezzo calmierato.

8. Perdono i posti gratuiti notturni a disposizione dei residenti.

9. Avranno un calo di valore di appartamenti e negozi già esistenti che soffriranno la concorrenza di quanto viene offerto dalla manifattura,

10. Avranno un maggior Inquinamento dell’aria ed acustico.

11. Non avranno gli auspicati e promessi parcheggi interni alla Manifattura a disposizione dell’utenza locale e turistica e conseguente liberazione degli spazi nelle strade e nelle piazze del centro storico.

12. Subiscono una passerella che collegherà direttamente la manifattura al monumento principe di Lucca, le mura.

 

Una possibile alternativa

Il Comune è stato costretto dalla legge e dalle proposte dei cittadini a cambiare il proprio iter, da permesso a costruire a piano attuativo.

Il piano attuativo deve essere elaborato dal proprietario. Se fosse il Comune a realizzarlo sulla base dei bisogni e degli interessi della città, potrebbe bandire in proprio dei progetti di finanza o altro, mirati e mettere a gara singoli progetti. Oppure ricorrere ai fondi europei, che sono tanti, ma che premiano il merito, l’innovazione che derivano dalla capacità di una classe dirigente dotata di visione del futuro della città.

Punti Fermi:

  1. La manifattura deve rimanere di proprietà pubblica
  2. Si devono rispettare i vincoli della soprintendenza
  3. Il comune deve essere capofila del progetto
  4. Il comune non deve avere vincoli per le politiche di mobilità dei prossimi 40-50 anni
  5. La progettualità deve riguardare il complesso della zona sud-ovest della città
  6. Devono essere coinvolte le realtà culturali, professionali ed economiche della città, in sintesi progetto partecipato
  7. serve una visione complessiva della gestione dei beni culturali pubblici, in quanto capace di coniugare una visione urbanistica generale con la capacità di attrarre maggiormente le risorse disponibili