Inchiesta Blu Mais – Toscana Terra dei Fuochi

Nell’omologato piattume politico odierno, desideriamo portare alla ribalta il tema dell’inquinamento e del sistema di malaffare che interessa la politica, imprenditori e criminali nella nostra amata Toscana.

Un anno fa la stampa rese nota l’inchiesta Blu Mais della Procura Antimafia di Firenze, caduta troppo velocemente nel dimenticatoio.

Il celebre caso del keu sotto la nuova strada 429 è soltanto la punta dell’iceberg di un sistema di smaltimento illecito di rifiuti pericolosi.

Oggi grazie alla stampa sappiamo della presenza di keu al “Green Park” di Pontedera, nell’aeroporto militare di Pisa, in un azienda agricola di Peccioli, nel cantiere ex Vacis di Pisa, infine a Crespina, Lorenzana, Massarosa e Bucine.

Tornando alla dimenticata ( per non dire insabbiata ) inchiesta Blu Mais, secondo l’antimafia tra il 2016 e il 2018 sarebbero stati gettati in oltre 150 ettari di terreni agricoli, coltivati a granoturco e girasoli, oltre 24000 tonnellate di rifiuti speciali classificati come concimi.

Dalle analisi effettuate nei terreni interessati, sono risultati presentare una rilevante concentrazione di cromo esavalente e idrocarburi, superando il valore consentito da sei a venti volte.

I terreni compromessi si trovano tra la provincia di Firenze e Pisa, nei territori di Castelfiorentino, Montaione, Cerreto Guidi, Fucecchio, Castelfranco di Sotto, Montopoli val d’Arno, Palaia, San Miniato.

Secondo gli inquirenti venivano falsati i documenti facendo passare i rifiuti speciali derivati dalle concerie come fertilizzante per l’agricoltura.

Considerando la pericolosità del cromo esavalente, sostanza considerata altamente tossica e classificata come cancerogena per l’uomo, quanto accaduto non deve essere dimenticato.

Per fare un esempio sulla pericolosità del cromo esavalente, ricordiamo il film Erin Brockovich – Forte come la verità interpretato da Julia Roberts e tratto dalla storia vera di Erin, segretaria di uno studio legale vincitrice di una causa contro un azienda, che contaminava col cromo esavalente le acque del fiume di una cittadina californiana, provocando tumori ai residenti.

Nel silenzio totale del mondo della politica, abbiamo appreso dalla stampa che le indagini sono state concluse ad aprile 2021 con otto indagati.

Le istituzioni non possono continuare a tacere o sminuire, devono occuparsi del benessere di tutti mettendo in disparte gli interessi di partito una volta per tutte e devono rispondere alle domande dei cittadini.

In particolare, dove si trovano esattamente i 150 ettari di terreni coltivati e inquinati? Sono sotto controllo? Sono stati bonificati? Se no, sono ancora coltivati?

Sono stati eseguiti i carotaggi nel terreno per verificare a quale profondità sono arrivati gli inquinanti? Come sappiamo essere l’unico modo per verificare che tali sostanze non abbiano raggiunto le falde acquifere.

Da quanto tempo va avanti questo sistema di smaltimento illecito di rifiuti e dove sono finiti questi materiali inquinanti oltre ai luoghi venuti alla ribalta grazie alla stampa?

A proposito del keu, a che punto è il lavoro della Commissione d’inchiesta della Regione Toscana guidata dalla leghista Elena Meini?

Ricordiamo che la Meini, che nel 2020 ha ricevuto un contributo elettorale di 2500 euro dall’Associazione Conciatori, a maggio 2021 è stata votata alla Presidenza della Commissione da tutti i gruppi consiliari in Regione eccetto il Movimento 5 Stelle.

Con tutto il rispetto per i conciatori e considerando lecito il contributo elettorale ricevuto dalla Meini, per noi la leghista non era la persona più indicata a guidare la commissione d’inchiesta per giustificati sospetti di imparzialità nei lavori.

In conclusione, ogni qualvolta apprendiamo questi fatti si parla di terremoto politico, ma questo terremoto lo stiamo ancora aspettando.