La nostra storia

Il nostro movimento è stato fondato da un gruppo di toscanisti il 12 aprle 2014, a Firenze, con il nome di “Toscana Stato – per l’indipendenza della Toscana”. Dopo anni di disastroso inquinamento “nord-leghista”, che avevano isolato ed emarginato tutti coloro che credevano veramente nell’autogoverno della Toscana, fu un primo serio tentativo di ricominciare a parlare della Toscana come stato all’interno di una nuova confederazione europea. In rete si trovano alcuni articoli che documentano quella partenza:

Nel 2016 incombe sul paese la riforma costituzionale Boschi-Renzi-Verdini, contenente la più minacciosa svolta centralista dai tempi dal fascismo. Sabato 11 giugno 2016 si tiene un incontro a Firenze, in occasione della ristampa del volume di Sergio Salvi sull’identità toscana, presente l’autore. L’appuntamento si svolge nel saloncino dei Barnabiti in Via S. Agostino 19, in Oltrarno a Firenze, vicino al Carmine. Il locale ci fu dato, a un prezzo popolare, dal Consiglio di Quartiere 1 di Firenze. In quella occasione insieme agli esponenti di Toscana Stato, si riunirono un pugno di federalisti, autonomisti, indipendentisti, per parlare di cose toscane, di libertà in Toscana, di libertà della Toscana, contro la svolta centralista e contro il plebiscito che il governo Renzi-Boschi-Verdini sta per imporre alla Repubblica italiana. Da quell’incontro nasce il comitato “Toscani per il NO”. In rete si trovano alcuni documenti:

Dopo la grande vittoria del NO al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, Toscana Stato e alcuni esponenti del comitato “Toscani per il NO”, decidono di intraprendere un percorso politico-programmatico comune. Il 4 marzo 2017 il commissario di Toscana Stato, Marco Di Bari, convoca il partito e un’area toscanista più ampia nel primo congresso toscanista, tenutosi a Firenze, presso il Circolo Lavoratori Porta al Prato. Il congresso sancisce una scelta di rifondazione e riorganizzazione (2017-03-04-regole-TS-CLT-in-vigore-fra-congresso-e-registrazione), approva gli 11 punti fondamentali e una traccia di discussione programmatica innovativa, il Libro bianco-rosso (i colori della Toscana).

Il consiglio direttivo scaturito dal congresso conduce il movimento politico a registrarsi a Firenze, presso il notaio Vincenzo Gunnella, il 14 luglio 2017, con il nome di “Comitato Libertà Toscana”. Il primo segretario è Marco Di Bari, presidente è Mauro Vaiani, tesoriere è Loris Degli Esposti, responsabile amministrativa è Laura Fioravanti. Completano il consiglio Lorenzo Ballini e Paolo Puccioni.

Da Toscana Stato a Comitato Libertà Toscana in tre simboli:

 

Il primo simbolo

 

Simbolo provvisorio TS-CLT

 

Il nuovo simbolo del Comitato Libertà Toscana

 

* * *